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“Sulla buona strada in bici”è il titolo del progetto di educazione stradale portato avanti, ormai da diversi anni, dall’Istituto Comprensivo Calò di Ginosa e realizzato grazie alla volontà del Dirigente scolastico, professoressa Maria Giuseppa Alfonso, ed alla collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con i Lions Club Le Gravine di Ginosa. Il progetto, che si inserisce nel programma nazionale di ed. stradale “Sulla buona strada”, ha visto il coinvolgimento degli studenti della scuola secondaria di I grado che durante le tre giornate di formazione presso l’accogliente palestra della scuola hanno incontrato funzionari ministeriali, agenti della polizia municipale del Comune di Ginosa e rappresentanti dei Lions. Abbiamo seguito con interesse e partecipazione gli interventi dei funzionari ministeriali Filippetti, Colangiuli e Maldarizzi i quali hanno posto l’accento sul senso di responsabilità di ognuno di noi. Siamo stati colpiti da una loro espressione tanto semplice quanto di forte impatto emotivo e cioè che “il vero rischio non è perdere punti, ma perdere la vita”. Perché ci fermiamo a riflettere solo quando assistiamo a tragici eventi di cronaca? Perché non consideriamo che la strada rappresenta un grande pericolo per tutti e che basterebbe seguire semplici regole per non perdere la vita? La visione di alcuni spot pubblicitari ha rafforzato in tutti noi la consapevolezza dell’importanza del rispetto delle regole…sempre. E quando questo non avviene le conseguenze possono essere gravi: una distrazione, un equipaggiamento non idoneo su cicli e motocicli possono essere causa di morte.

Il signor Filippetti ha puntato l’attenzione sul pedone, per poi arrivare all’obiettivo dell’incontro: promuovere l’uso della bicicletta e dei comportamenti corretti soprattutto quando la si usa. Il dott. Colangiuli è passato, poi, ad analizzare il corretto abbigliamento da adoperare quado si va in bici ed alcuni di noi hanno funto da “modelli” indossando un giubbotto catarifrangente, che è stato donato a tutti i ragazzi, ed un caschetto. Hanno poi spiegato che bisogna applicare alla bici un campanello, dei catarifrangenti ai raggi delle ruote e delle luci di diversi colori. I ciclisti senza questo equipaggiamento sono invisibili: basti pensare che solo in Italia ogni anno ne muoiono circa 300. È quindi indispensabile, onde evitare spiacevoli incidenti, tenere un comportamento corretto.

A tal proposito è da evidenziare che la nostra scuola, avvezza a stili di vita sani e sostenibili, è dotata di una rastrelliera, presente grazie ad un progetto voluto dalla professoressa Fiore, e che quotidianamente alcuni studenti raggiungono l’Istituto in bicicletta. L’incontro si è concluso con  la distribuzione di un giubbotto catarifrangente, di una penna realizzata con il riciclo di catarifrangenti, di un quaderno, ma soprattutto con la presa di coscienza che pedalando in sicurezza...si va sulla buona strada.

 

Istituto Comprensivo “G. Calò”

Scuola secondaria di I grado

Giovanna Noia – classe 2^A

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